[Diapason] mentre l'ispettorato del lavoro sulle questioni inerenti come assiurarsi all'inail non ha ancora risposto...
DisSonanze
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Thu Oct 4 14:40:27 PDT 2018
From: Vanja Siccardi <vladi at pec.net>
To: dcvigilanza at pec.ispettorato.gov.it
Subject: Una questione relativa all'inquadramento inail di soci di una cooperativa di lav.autonomi che lavorano per contratto d'opera
Date: Tue, 2 Oct 2018 13:32:56 +0000
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Salve.
Stiamo per costituire una cooperativa di lav.autonomi, soci con partita
iva non imprenditori, in modo da risollevarci dal punto di vista
economico in una zona depressa (entroterra della liguria), in cui le
ditte chiudono una dopo l'altra. La regione liguria ha decretato la
nascita della cooperativa di comunita', proprio per dare un sostegno a
chi opera nell'entroterra, e permettere a comunita' locali di accedere
al lavoro. Infatti come cooperativa potremo prendere appalti da
privati, o magari anche dal pubblico, per fare manutenzione del
territorio.
Ci siamo da subito imbattuti con la burocrazia di cui eravamo piuttosto
digiuni, ma ora cominciamo a capire un po' di cose. E da qui nasce la
presente.
L'inail ci ha comunicato che ogni socio della cooperativa (socio
amministratore, in quanto i soci della coop sono tutti quanti
amministratori - siamo per ora in 8, poi si vedra') e' comunque da
iscrivere come lavoratore parasubordinato, come se avesse un contratto
coordinato di collaborazione e lavoro. Nella categoria in cui siamo, si
parla di un contributo inail annuale (per socio) di circa 1200 euro e
passa, equiparato a quello di un lavoratore dipendente che guadagni
15000 circa l'anno.
Noi tuttavia, nella nostra cooperativa, non facciamo contratti di
lavoro bensi' contratti d'opera con i committenti. La coop. lavora
mediante procedura d'appalto, prende un appalto, e l'appalto viene
realizzato dai soci della cooperativa, ognuno mediante la forma del
contratto d'opera. Siamo infatti lavoratori autonomi, e l'unico modo
per poter prendere appalti era la cooperativa. Non avendo contratti di
lavoro ma solo contratti d'opera o di servizi nessun socio ha una
retribuzione dalla cooperativa. Piuttosto, fattura alla cooperativa la
propria opera o i propri servizi.
Visto che il premio assicurativo per la nostra categoria e' il 79/1000,
ci sembrava chiaro e lampante che ogni socio pagasse in base al
compenso percepito. Ipotesi:
Facciamo un lavoro che dura 4 mesi, un socio lavora per una settimana,
paga l'inail per quella settimana che ha lavorato, la fattura che il
socio fa e' il compenso che percepisce dalla cooperativa.
Perche' altrimenti non possiamo far lavorare un socio per una
settimana, per dargli una mano, perche' l'inail chiede 1200 euro visto
che il minimale e' fissato per legge e bisogna adeguarsi al reddito
minimale.
L'inail ci ha prospettato come soluzione quella di aprire/chiudere
l'attivita'. Ma non risolve il problema, perche' un contratto d'opera
non e' assimilabile ad un contratto di lavoro. Noi pagheremmo come se
ogni socio lavorasse 8 ore al giorno per 5 giorni la settimana !
Anche se lavora un giorno la settimana !!!
E' evidente che qualcosa non quadra. L'avvocato ci consiglia di
partire, di comunicare ad inail che non vi sono lavoratori
dipendenti, ma solo autonomi, e di vedere che succede. Sinceramente
vorrei capire un po' meglio in che acque andremo a navigare dal punto
di vista formale. Visto che l'inail e' obbligatorio, non e' possibile
che non prenda in considerazione un socio che lavora occasionalmente
ad un contratto d'opera! E noi non siamo lavoratori parasubordinati
perche' siamo tutti quanti datori di lavoro. Siamo comunque lavoratori
autonomi.
Saluti
Vanja Siccardi
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