[Alien_nation] R: R: Ciao
Paolo Della Sala
paolodellasala a gmail.com
Dom 23 Ago 2020 14:32:14 PDT
Ciao,
sono di Sestri…
LA CAMPAGNA PRODURRA' UOMINI LIBERI? E LA CITTA'?
L'innamoramento per la campagna è utile, al di là di ciò che si può pensare sulla fisiocrazia. Non solo perché produrre cibo (e manifattura) è lavoro produttivo, ma perché la campagna è la speranza di un'opposizione "in-civile" alla "civiltà" delle città.
Infatti, se è vero che andiamo verso una società dove il lavoro sarà svolto in gran parte da macchine e robot, è probabile che ciò porterà a un sempre maggiore conformismo di massa: tutti penseranno le stesse cose (Uomo a una dimensione, titolo di H. Marcuse). Un medico robotico avrà tutti i tuoi dati e sarà in grado di anticipare malattie e fornire medicine in tempo reale, avrà tutti i tuoi dati clinici, non sbaglierà mai.
Vero, ma ciò sarà riservato a una ristretta élite economica, dice Yuval Noah Harari in "Homo deus, breve storia del futuro". Ma nemmeno questa possibilità sembra centrale. Il fatto è che l'errore è una componente fondamentale dell'intelligenza. Lo sperimentare si basa su tentativi, non su certezze. E le macchine non sanno sbagliare, trovando così soluzioni impensabili (alla lettera). La natura in fondo si è evoluta così, con mutazioni genetiche casuali, che si sono rivelate migliorative (anche se non sempre).
E allora la campagna potrebbe restare il campo del libero pensiero, la fonte dell'ispirazione. Questioni: può una macchina essere "ispirata"? Può un robot intuire che lo voglio disattivare? Blade Runner è solo un film? "Il Grande Fratello" è già cresciuto troppo? I miei denti artificiali procureranno atroci dolori artificiali?... L'opposizione città-campagna, che ha fondato la civiltà (civitas=città), troverà forse una nuova cifra, e sarà una fortuna. Per fortuna le zone "libere", incolte, gli orti e i boschi, sono il "cervello profondo" la terra creativa, l'elemento ctonio insopprimibile dalla superficiale superficie. Virgilio lo sapeva.
(PDS)
Da: Alien_nation <alien_nation-bounces a lists.resist.ca> Per conto di Rosella Simone
Inviato: domenica 23 agosto 2020 15:42
A: Osare l'Impossibile contro gli aguzzini del possibile <alien_nation a lists.resist.ca>
Oggetto: Re: [Alien_nation] R: Ciao
Quale Circolo? Di Ceriale o di Sestri?
Il dom 23 ago 2020 12:40 sara micol natoli <szarazen a hotmail.com <mailto:szarazen a hotmail.com> > ha scritto:
Ciao Rosella e ciao a tutti!
dopo il vomito e nervoso suscitato da una casuale serata in cui abbiamo assistito ad uno "spettacolo" di bourlesque ed il conseguente dibattito, urge parlare tra noi di corpo, donna, uomo, comunicazione, capacità, crescita e adolescenza, in generale di sociologia ed etica.
quindi prendo al balzo la tua proposta Rosella, visto che ne avevo parlato tempo fa anche con le ragazze del Sabir,
organizziamo un incontro e più a settembre su Jineoligji al circolo?
un bacio,
Sara
_____
Da: Alien_nation <alien_nation-bounces a lists.resist.ca <mailto:alien_nation-bounces a lists.resist.ca> > per conto di Rosella Simone <rosellasimone a gmail.com <mailto:rosellasimone a gmail.com> >
Inviato: venerdì 21 agosto 2020 08:12
A: Osare l'Impossibile contro gli aguzzini del possibile <alien_nation a lists.resist.ca <mailto:alien_nation a lists.resist.ca> >
Oggetto: Re: [Alien_nation] Ciao
Vanja sino tecnologicamente ritardata. L'idea mi io piace ma per quanto chiara sia la spiega mi perdo lo stesso. Che fare? Arrivo al paesello il 21 sera e, purtroppo, non riesco ad arrivare a Savona, troppo vecchia troppo stanca ma sul silenzio vorrei parlarti del metodo di jineoligji...potrebbe interessarti. Baci, riusciamo a vederci prima o poi? Baci
Il gio 20 ago 2020 19:47 vlad <vladi a riseup.net <mailto:vladi a riseup.net> > ha scritto:
Spero di essere stato esauriente nella descrizione di alien_nation. E'
inizialmente un "non luogo" di confronto virtuale, che possiamo
caratterizzare come meglio crediamo. Per ora, una lista di persone
che avevo tra i contatti, ma a mio parere la cosa migliore sarebbe che
ognuno vi aggiungesse i propri, per arrivare ad un qualche
migliaio di soggetti, per provare a lanciare sorte di "assemblee
virtuali" a tema, avendo preparato il terreno in modo tale che il
progetto riesca a sopravvivere - almeno ai primi impatti con la realta'.
dovrebbe essere una mailing list prevalentemente silenziosa. In cui non
si incrociano storie individuali, ma proviamo a costruirne una
corale.
Dovrebbe dare la possibilita', a chi scrive, di sapere che qualche
migliaio di persone ascoltano con attenzione. Sono stati fatti un sacco
di esperimenti di scrittura "collettiva", con "piattaforme dedicate",
"social network ad hoc" e cosi' via.
Per come la vedo io, non dobbiamo permettere che la tecnologia arrivi
al punto di sostituirsi alla propria capacita' di sapersi relazionare a
miglia, milioni di persone. Una capacita' innata, quella di entrare in
condivisione con gli altri, che tradizionalmente si esplica
nell'ascolto, nel silenzio, nella meditazione. Una capacita' usurpata
per evidenti motivi dai pretacci di ogni religione,
travisatori dei migliori intenti.
Ma occorre riprendercela, la capacita' di entrare in empatia con il
prossimo, di stare in silenzio, ascoltarsi. Di dire la propria, solo
dopo aver ascoltato. Cosi' diversa dall'ansia di
protagonismo, di immediatezza, e dalla chiamata alle armi.
Senza nulla togliere.
Anni fa in Grecia mi capito' di partecipare ad assemblee di 500 persone
che duravano ore ed ore. Non appena qualcuno prendeva la parola,
calava il silenzio. la capacita' di volgere l'attenzione ai pensieri
dell'altro e' imprescindibile per la comunita' umana, se a questa
vogliamo partecipare.
A mio parere, non rimangono piu' molti tentativi da fare. E' una lotta
contro il tempo. Il cerchio si chiude, molto velocemente, sulla testa
di tutti. si e' fatta strada nella testa di molti la "rassegnazione
all'ineluttabile". Quella dell' "ormai tutto e' vano". Essere
sopraffatti dal volgere degli eventi non e' una condizione, e' una
debolezza che non ci dobbiamo permettere - a meno di non voler rientrare
nel gregge. Magari nere ma pur sempre pecore.
E a proposito di Homo homini lupus:
Lupi, ci si nasce. E come si diventa pecore?
La famosa ginnastica d'obbedienza?
"Daje su covid, portali via. Voglio una stella che sia tutta mia"
Il ritorno dell'extraterrestre di Finardi
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http://lists.resist.ca/cgi-bin/mailman/listinfo/alien_nation
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